Industria 4.0: le tecnologie abilitanti la trasformazione digitale nella manifattura italiana

Che la manifattura italiana sia uno dei pilastri dell’economia del nostro Paese non è certo un mistero, tuttavia non si può parlare ancora di manifattura digitale poiché sono poche le imprese che investono nell’uso delle tecnologie abilitanti la trasformazione digitale.

Ridisegnare il tradizionale paradigma delle imprese manifatturiere italiane è possibile attraverso l’uso di tecnologie digitali come:

  • le automazioni;
  • la robotica;
  • la stampa 3D;
  • la realtà aumentata…

e tante altre tecnologie avanzate.

L’uso di queste tecnologie apporta dei vantaggi competitivi alle imprese e le trasforma nelle cosiddette fabbriche 4.0.

Le fabbriche 4.0 sono quelle aziende che operano nel settore della manifattura e che hanno fatto un passo verso la trasformazione digitale, comprendendo profondamente quali tecnologie 4.0 fossero le migliori per il proprio settore di riferimento, al fine di migliorare la produttività e i processi di business interni.

Industria 4.0 e manifattura digitale: lo scenario italiano

L’ultimo rapporto su Industria 4.0 e manifattura digitale è quello svolto dall’Università degli Studi di Padova all’interno del LMD (Laboratorio di Manifattura Digitale). 

Secondo questo rapporto che ha coinvolto un campione di 1020 PMI italiane, soltanto il 18,6% delle fabbriche italiane adottano tecnologie 4.0. 

Pur essendo una fetta molto piccola del mercato manifatturiero italiano, le fabbriche italiane che hanno attuato la trasformazione digitale adottando alcune della tecnologie 4.0 riconoscono un vantaggio competitivo. 

In particolare, secondo gli intervistati, la manifattura digitale apporta dei benefici principalmente per:

  • la qualità della produzione;
  • la flessibilità produttiva;
  • il servizio al cliente.

Dal rapporto emerge che il settore dove è maggiormente presente la manifattura digitale è quello dell’arredamento con un 16,8%, seguito da imprese che si occupano della manifattura di lenti e occhiali, di componenti elettriche, di gioielli e automobili.

Le tecnologie 4.0 più utilizzate dalle imprese manifatturiere italiane sono in ordine:

  • Robotica
  • Laser cutting, attraverso l’uso di macchine di taglio laser;
  • Big Data – cloud
  • Manifattura additiva, partendo cioè da modelli e stampe 3D per la produzione di oggetti.

In media ogni fabbrica manifatturiera italiana 4.0 utilizza una o due tecnologie digitali di questo tipo e le sfrutta all’interno di fasi diverse della produzione.

Ad esempio, la robotica viene sfruttata sia per la gestione della produzione che per l’attività concreta di produzione, mentre la manifattura additiva per le fasi di prototipazione di un prodotto o per lo sviluppo di nuovi prodotti.I big data o il cloud, invece, sono vantaggiosi per le fabbriche 4.0 nella fase di logistica e gestione della supply chain e per tutte le attività di marketing e commerciali.

Quali sono i vantaggi dell’uso delle tecnologie 4.0 nella manifattura digitale?

Le imprese manifatturiere 4.0 che hanno investito nelle tecnologie digitali sono spinte principalmente da 3 motivazioni:

  • offrire un servizio migliore al cliente;
  • migliorare l’efficienza produttiva;
  • mantenere una competitività internazionale.

L’impatto che ha la trasformazione digitale nella manifattura italiana è però più grande: infatti, le fabbriche 4.0 affermano di avere ottenuto dei vantaggi non solo in termini di efficienza produttiva  e migliore servizio al cliente, ma anche nella riduzione dei costi di produzione e degli sprechi,  nell’aumento dell’attività produttiva e in un incremento del fatturato annuo.

In generale, possiamo dire che l’applicazione di tecnologie 4.0 all’interno della manifattura apporta valore alla fabbrica e ai lavoratori sotto diversi punti di vista e apre le porte a un nuovo paradigma in cui l’interazione tra uomo e macchina risulta positiva . 

Industria 4.0: la strategia italiana per incentivare la manifattura digitale

Anche se in ritardo rispetto agli altri paesi europei, l’Italia si è dotata di una strategia di lungo periodo definita Piano Nazionale Industria 4.0. In pratica il Governo Italiano ha stilato una serie di misure per incentivare la trasformazione digitale attraverso degli incentivi alle imprese per gli investimenti in beni strumentali afferenti all’ambito dell’Industria 4.0.

Tra le misure principali con cui il Governo ha sostenuto gli investimenti delle imprese c’è l’iper-ammortamento, che si stima abbia riguardato 10 miliardi di investimenti.

Questa misura è stata utilizzata soprattutto dalle fabbriche del settore manifatturiero, in particolare per la manifattura dei prodotti in metallo (26% del totale degli investimenti iper-ammortizzati), seguiti dal settore della meccanica strumentale.

Cultura e formazione digitale per un piano completo di Industria 4.0

Certamente il Piano Nazionale Industria 4.0 ha avuto un impatto positivo sulla manifattura digitale italiana, ma non è sufficiente per parlare di trasformazione digitale a 360 gradi.

Infatti, come abbiamo già detto, le fabbriche 4.0 che hanno adottato una o due tecnologie all’avanguardia sono una percentuale ridotta rispetto al panorama manifatturiero italiano.

Affinché coinvolga tutte le fabbriche manifatturiere è necessario che la trasformazione digitale investa sia la cultura di un’impresa sia l’aspetto della formazione. 

C’è quindi bisogno di un legame più stretto tra investimenti in Industria 4.0, tecnologie e  formazione per un aggiornamento costante delle competenze digitali. 

La cultura della digitalizzazione parte infatti dalle persone: sono loro che guidano l’innovazione. In Italia questa cultura digitale manca e lo dimostrano i dati.

Infatti la difficoltà e l’ostacolo principale che le industrie manifatturiere riscontrano è il reperimento di figure professionali adeguate per portare a compimento concretamente la trasformazione digitale nella manifattura italiana.

L’aumento della formazione è quindi un passaggio fondamentale per far sì che la manifattura italiana diventi digitale. 

Grazie alle formazione digitale, infatti, le fabbriche 4.0 e i loro lavoratori acquisiscono quelle competenze tecniche avanzate utili per migliorare sia la qualità del prodotto offerto, sia i processi di produzione interni. 

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In un Paese come l’Italia, in cui le imprese manifatturiere rappresentano un valore riconosciuto a livello internazionale, cresce la voglia delle imprese di digitalizzarsi.

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